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Si è svolto giovedì 3 marzo, dalle 9.30 alle 13 nell'Auditorium dell'Ente della Provincia di Treviso, il convegno “La riforma del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). Voci a confronto”, organizzato dalla Provincia stessa, Anci Veneto, Associazione Comuni della Marca Trevigiana con il Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, Centro Studi Bellunese e Agenzia Sviluppo Innovazione.

Hanno preso parte all'appuntamento Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso, Mariarosa Barazza, presidente dell'Associazione Comuni della Marca Trevigiana, da remoto Achille Variati, già sindaco del Comune di Vicenza e già Sottosegretario di Stato all'Interno, e Piero Antonelli, direttore generale Unione Province d'Italia nazionale, in presenza Gennj Chiesura, segretario comunale e presidente Centro Studi Bellunese. A intervenire durante la tavola rotonda, nella seconda parte della mattinata, Marzio Favero, consigliere regionale e referente gruppo Finanza Locale Associazione Comuni della Marca Trevigiana, Maria Rosa Pavanello, vicepresidente vicario Anci Veneto e rappresentante di Anci Veneto presso il CAL, e infine Paola Carron, vicepresidente Assindustria Venetocentro. Ha moderato il convegno Daniele Ferrazza, giornalista capocronista de La Nuova Venezia.

Cambia l’economia, cambia la società, devono cambiare gli enti locali e i poteri assegnati agli amministratori, soprattutto ora che la necessità di mettere a terra in modo veloce ed efficace i progetti finanziati con i fondi del PNRR richiede macchine amministrative più agili e meno appesantite dalla burocrazia inutile.

Negli ultimi anni, la revisione del TUEL, il testo unico degli enti locali, è stata richiesta a gran voce dai sindaci, che necessitano, tra le altre cose, di una ridefinizione dei loro ruoli, competenze e responsabilità. L’80% dei servizi ai cittadini viene erogato da Comuni e Province: rendere più efficienti queste istituzioni locali è dunque centrale. Lo è anche per il mondo economico che necessita di interlocutori istituzionali in grado di aiutare le imprese e sostenere la crescita.

Obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare il territorio su una riforma importantissima per rendere più efficienti e adeguati alle sfide dei tempi gli enti locali e per spingere “dal basso” una riforma che ora, in quest’anno pre-elettorale, rischia di arenarsi, a cause di altre priorità in un contesto ancora segnato dalla pandemia e adesso pure dalla guerra. Il processo di riscrittura del TUEL era stato avviato dal governo Conte e a novembre dello scorso anno la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese aveva dato avvio a un gruppo di lavoro per una riforma organica degli enti locali, un intervento che ha dichiarato di volere “ampio e innovativo”, più rispondente alle esigenze dei territori italiani di quanto non sia ormai il testo unico, licenziato vent’anni fa.

La commissione di riforma, di cui ha fatto parte l’ex sottosegretario e sindaco di Vicenza Achille Variati, che è stato uno dei relatori del convegno, ha prodotto un’agenda per arrivare al nuovo testo che si spera possa vedere la luce entro la fine del 2022. Manca insomma l’ultimo miglio per portare a casa l’auspicata riforma del TUEL, che poggerà su due gambe.

Il Parlamento, attraverso un disegno di legge delega, dovrà dare mandato al Governo di scrivere le nuove regole sulle fusioni dei Comuni, su segretari e controlli. Una volta che il Parlamento l’avrà approvato, il Governo avrà nove mesi di tempo per produrre la norma. La seconda parte della riforma, che riguardano la politica locale e il nuovo assetto di città metropolitane e province, con il superamento della Legge Delrio 56/2014, sarà immediatamente operativa dopo il voto del Parlamento.

Proseguono le iniziative volte a porre le basi per una fruttuosa collaborazione, tra la Guardia di Finanza e le Amministrazioni locali, per garantire un adeguato presidio di legalità a tutela delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

A pochi giorni dall’accordo siglato con il Comune di Treviso, nella mattinata odierna, la Provincia di Treviso e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno firmato un protocollo di intesa sui fondi del PNRR.

L’accordo, firmato dal Presidente, Stefano Marcon, e dal Comandante Provinciale, Col. t.ST Francesco De Giacomo, mira a dare concreta attuazione alle linee guida stabilite a livello europeo e nazionale per accompagnare questo intervento senza precedenti, ponendo in campo strette sinergie tra tutte le Amministrazioni coinvolte, in maniera tale da prevenire e contrastare i casi di frode, corruzione, conflitti di interesse e doppi finanziamenti.

La Provincia di Treviso ha dunque manifestato piena volontà di collaborazione con la Guardia di Finanza, i cui compiti istituzionali comprendono la prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di uscite del bilancio dell’Unione europea, di risorse e mezzi finanziari impiegati a fronte di uscite del bilancio pubblico nonché di programmi pubblici di spesa e di ogni altro interesse economico-finanziario nazionale o dell’Unione europea.

Con l’intesa firmata oggi, le parti si impegnano ad assicurare un flusso reciproco di notizie e di dati utili, al fine di una maggiore efficacia nel perseguimento dei rispettivi fini istituzionali, in modo tale da rafforzare la tutela della legalità dell’azione amministrativa relativa all’utilizzo di risorse pubbliche, prime fra tutte quelle destinate al PNRR.

In particolare, il protocollo prevede che la Provincia di Treviso comunichi alla Guardia di Finanza informazioni e notizie circostanziate, ritenute rilevanti per la repressione di irregolarità, frodi e abusi di natura economico-finanziaria, di cui sia venuta a conoscenza quale soggetto destinatario finale / beneficiario / attuatore.

Inoltre, la Provincia segnalerà gli interventi, i realizzatori o esecutori che presentino particolari elementi di rischio, affinché le Fiamme Gialle possano attuare autonome attività di analisi e controllo, fornendo ogni informazione ed elemento utili e/o necessari. Il protocollo resterà in vigore fino al completamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2026.

Il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha ricevuto oggi, venerdì 21 gennaio, nella sede del Sant'Artemio il nuovo Prefetto di Treviso, Angelo Sidoti. Durante l’incontro, Marcon e Sidoti si sono confrontati sulle istanze del territorio trevigiano, condividendo idee e progettualità per il futuro e rinnovando la volontà di portare avanti, rafforzandole, la sinergia e la collaborazione tra Istituzioni. In occasione dell'incontro, la Provincia di Treviso ha omaggiato il Prefetto con un libro fotografico dedicato al fiume Piave.

Il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ringrazia e saluta pubblicamente il Prefetto di Treviso Maria Rosaria Laganà e augura buon lavoro al nuovo Prefetto, Angelo Sidoti.

“Ci tengo personalmente a ringraziare Maria Rosaria Laganà, Prefetto di Treviso, che andrà ora a ricoprire lo stesso ruolo a Brescia, per il lavoro svolto in questi anni. Non era facile gestire tutte le problematiche della pandemia ma abbiamo affrontato insieme, nella piena collaborazione tra Istituzioni, numerose criticità, dalla gestione delle scuole al trasporto pubblico locale, ai temi economici, all’ordine pubblico e alla sicurezza del territorio.
Fondamentale nel condividere di volta in volta le tematiche da affrontare, abbiamo lavorato molto bene insieme, sia nella gestione delle urgenze legate al Covid-19 che anche, recentemente, di quelle della sicurezza stradale per evitare le morti sulle strade – spiega Marcon – Le auguro dunque buon lavoro nel suo nuovo incarico, che sono certo ricoprirà con la stessa professionalità e dialogo interistituzionale. E sono certo che anche Lei porterà con sé la positiva esperienza di questi anni trascorsi a Treviso e ricorderà la Marca per il suo slogan: “se la vedi t’innamori “

Benvenuto allora ad Angelo Sidoti – continua Marcon – e buon lavoro. Sono certo che proseguiremo l’importante dialogo tra Istituzioni per rispondere con concretezza alle istanze dei cittadini trevigiani. Confido di poterlo incontrare al più presto per condividere con lui riflessioni sulla Marca Trevigiana”.

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Continua lo spoglio per l’elezione dei Consiglieri Provinciali

Si sono svolte oggi dalle 8 alle 20 le Elezioni per il rinnovo del Presidente della Provincia e del Consiglio Provinciale di Treviso. Lo spoglio per l’elezione del presidente ha visto l’unico candidato, Stefano Marcon, essere rieletto. L’affluenza dei sindaci e dei consiglieri comunali, il corpo elettorale delle elezioni di secondo livello, è stata pari al 73,90%.
Prosegue nel frattempo lo spoglio delle schede che decreteranno gli eletti del nuovo Consiglio Provinciale.

In tutto, per l’elezione del presidente della Provincia che vedeva come unico candidato Stefano Marcon, si sono registrati 991 votanti, con 703 schede valide, 254 schede bianche, 34 schede nulle.
I voti ponderati validi ammontano a 52.692 voti.

Per tutte le altre informazioni: https://elezioni.provincia.treviso.it/

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