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Approvata in Consiglio Provinciale (13 favorevoli e due astenuti) la variazione di bilancio che permette di mantenere il pareggio di bilancio in conseguenza all’aumento di costi e riduzione delle entrate frutto della situazione internazionale.

“Nonostante la difficile situazione nazionale e internazionale colpisca soprattutto gli enti locali, la Provincia di Treviso è riuscita a mantenere il bilancio in equilibrio, garantendo dunque il proseguimento di tutte quelle iniziative, di tutti quei cantieri, di tutti quei servizi che negli ultimi anni hanno dimostrato ancora una volta come il nostro Ente sia fondamentale a livello territoriale, per il bene di tutti i cittadini – spiega Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – quando sono arrivato alla guida di questo ente, 6 anni fa, l’avevo trovato senza fondi, abbiamo sfiorato il default, subivamo gli effetti nefasti della legge Delrio che aveva spogliato la Provincia non delle competenze, ma dei fondi per governarle. Poi si sono accorti che forse era fondamentale finanziarci e così, pian piano, abbiamo ricominciato a investire. Fino agli ultimi due anni, dove abbiamo programmato interventi in edilizia scolastica per oltre 80 milioni di euro e altri 50 milioni hanno riguardato la viabilità, l’ambiente e tutte le nostre competenze. Insomma, la Provincia di Treviso era dai primi anni 2000 che non investiva così tanto. Quest’anno ci siamo ritrovati in una situazione internazionale difficile. Gli strascichi della pandemia, l’aumento dei costi delle materie prime, la guerra in Ucraina e i rincari di gas ed energia. Il tutto ha generato, a cascata, una serie di conseguenze negative – si veda anche solo il rallentamento del mercato dell’auto e di conseguenza delle immatricolazioni e assicurazioni, cui la Provincia è legata per gli introiti – ci hanno costretti per la prima volta in questi anni a studiare una manovra di riassetto. Ma grazie alla manovra messa in atto, nessun cantiere si fermerà, nessun progetto si fermerà, nessuna iniziativa sarà lasciata indietro. Ci siamo riusciti risparmiando sulla parte corrente e utilizzando l’avanzo di bilancio. Abbiamo attuato un piano che rispettasse gli obiettivi prioritari che ci eravamo posti: evitare il blocco dei cantieri e degli interventi di viabilità, per i quali sono stati ottenuti finanziamenti, nel rispetto dei termini fissati dal PNRR. Abbiamo quindi reperito 9,3 milioni di euro per consentire la prosecuzione delle opere di edilizia scolastica superiore e 800 mila euro per le manutenzioni della rete viaria, con applicazione dell’avanzo di amministrazione 2021. Per questo ringrazio i nostri uffici per la grande competenza dimostrata e il Consiglio Provinciale per la responsabilità mostrata anche questa volta.

Il fatto che la Provincia di Treviso sia stata virtuosa nel gestire il bilancio non deve però far passare in secondo piano le difficoltà che stiamo vivendo – continua Marcon – il calo delle entrate tributario (la una diminuzione di gettito di RC auto e IPT, che rappresenta l’80% delle entrate di Province e Città Metropolitane, è pari a circa 3 milioni di euro), il rincaro dei costi che ha fatto lievitare di almeno il 30% il costo delle opere già appaltate o in corso di progettazione relative all’edilizia scolastica, con fondi PNRR, e alla viabilità; l'incremento dei costi dell’energia, provocato dal conflitto, con effetti per gli edifici scolastici, nei quali ha concorso anche la pandemia che, imponendo i frequenti ricambi d’aria, hanno determinato un aumento dei consumi che necessita un intervento sostanziale. Le misure del Governo per fronteggiare almeno in parte tutti questi punti, al momento non sufficienti. Col "Decreto Aiuti" sono stati messi a disposizione di Province e Città Metropolitane, che hanno subito una diminuzione di gettito intorno ai 300 milioni, appena 20 milioni da ripartire in proporzione alle perdite. Per comprendere lo squilibrio, basti pensare che alla sola Città Metropolitana di Roma, che invece ha subito una diminuzione del gettito di 40 milioni, vengono assegnati direttamente 60 milioni annui, per tre anni. Devo inoltre ricordare che, pur in questa situazione di emergenza, anche per il 2022 è stato confermato il prelievo forzoso sulle entrate a carico del bilancio dell’Ente, a titolo di concorso alla finanza pubblica, che, al netto dei contributi riconosciuti dallo Stato, per la Provincia di Treviso ammonta ad Euro 25.740.833. Si tratta del permanere degli effetti della Legge Delrio e della Legge di bilancio del 2015; lo Stato fissa l’importo da prelevare dal bilancio della Provincia indipendentemente dall’ammontare delle entrate, spostando interamente a carico della Provincia stessa il rischio e il carico delle minori entrate, così accentuando il rischio di squilibrio finanziario.
Pur considerando nel loro insieme le difficoltà che ho ricordato, la Provincia ha rimesso in ordine i propri conti con l’attuale riequilibrio. Sarà però essenziale un intervento concreto e urgente del Governo e del Parlamento, auspicando che la crisi politica non ostacoli l’adozione di provvedimenti fondamentali per tutti gli Enti Locali".

Per quanto riguarda gli altri punti all'ordine del giorno, segnaliamo in particolare l’approvazione all’unanimità per l'indizione della nuova asta pubblica per la vendita dell'edificio denominato “ex Brefotrofio”.
In apertura, minuto di silenzio per ricordare Leopoldo Bressan e Graziano De Biasi.

Pubblicato in News del Presidente

Tempo di bilanci, non solo finanziari, per il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon. Un 2020 di sofferenza globale a causa della pandemia per il Coronavirus che ha visto comunque la Provincia di Treviso in prima fila per supportare il territorio, specie per quanto riguarda la rapidità di risoluzione nei problemi dell’Edilizia Scolastica, tanto quanto per la gestione delle emergenze dei trasporti, della viabilità, dell’ambiente. “Un anno – spiega proprio Marcon – contraddistinto dallo “tsunami Coronavirus” che ha senza dubbio riaffermato una volta per tutte come la Provincia sia un Ente Fondamentale per il territorio. E gli investimenti che emergono dal Bilancio di Previsione 2021-2023 sono un segnale di fiducia e ottimismo, tutti assieme in squadra con gli altri enti del territorio, ce la faremo”.

“La fine dell’anno ci permette di tirare dei bilanci, alla chiusura di 4 anni di mandato – spiega Marcon – mi sono insediato nel 2016 Provincia e da allora, dopo aver sfiorato il default finanziario, posso dire che l’Ente ha ricominciato ad avere un po’ di dignità. Quella dignità che passa attraverso qualche risorsa in più, che ci ha consentito di dare risposte importanti al territorio, specie in quest’anno anomalo dove tutto è stato investito dallo tsunami del Coronavirus. Abbiamo messo in sicurezza e realizzato scuole in tempi record (pensiamo solo all’Ex Giorgi-Fermi in via Medaglie d’Oro, rimesso a nuovo in meno di 100 giorni, o all’Ospedale di Castelfranco riconvertito in scuola superiore in soli due mesi, senza contare i numerosi interventi su tutte le aree della Marca), abbiamo lavorato sulla viabilità, sull’ambiente e in tutte le competenze proprie. E siamo riusciti a farlo lavorando in squadra con il territorio, con le Istituzioni e soprattutto i Comuni di questa Provincia. Desidero allora ringraziare la mia squadra, a partire dai Consiglieri Provinciali, che proprio ieri hanno chiuso l’anno permettendo di approvare il bilancio entro il 31 dicembre, consentendo così la piena operatività dell’ente. E poi tutti i dipendenti, che anche in quest’anno così anomalo, fatto di emergenze, di ri-pianificazioni continue, di smart-working e incontri in videoconferenza, hanno continuato a offrire un servizio impeccabile, a volte persino pionieristico nelle soluzioni trovate, alla Provincia di Treviso e ai trevigiani. Provincia+Te è lo slogan che accompagna tutti i miei progetti e quest’anno si è visto più che mai: la Provincia, la sua squadra, assieme agli stakeholder e ai cittadini, tutti insieme per il bene comune”.

“Il bilancio di previsione approvato ieri ci dice molte cose su quanto è stato fatto ma soprattutto su quanto andremo a fare – continua Marcon guardando poi al futuro – operando sui tre settori provinciali di intervento della Provincia, che abbiamo cercato appunto di valorizzare nella programmazione triennale: scuola, strade e ambiente”.

Sulla viabilità – continua Marcon – intendiamo riproporre il bando per i Comuni, mettendo a disposizione circa €. 2.500.000,00 annui per cofinanziare interventi promossi dagli stessi sulla rete provinciale a eliminazione dei punti critici della rete. La Provincia vuole essere sempre più al fianco dei Sindaci e sostenere progetti e iniziative per il territorio”.

Sull’ambiente, infine, - prosegue Marcon - intendiamo sviluppare nuove progettualità, riuscendo finalmente ad intervenire con risorse significative”.

“Ricordo alcune proposte:

  • assegnazione di contributo agli Enti di Bacino, come previsto dall'accordo di programma già sottoscritto, finalizzato a finanziare iniziative per la lotta all’abbandono di rifiuti;
  • utilizzo di circa 1 milione di euro per il bando per la sostituzione degli impianti termici a combustibile liquido (olio e gasolio), bando appena prorogato fino al 30 giugno 2021)
  • bando finalizzato a incentivare la mobilità elettrica attraverso un contributo per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita ed e-bike e la realizzazione di colonnine per la ricarica dei veicoli a propulsione ibrida plug-in o elettrica;
  • sicurezza e conoscenza geologica del territorio provinciale come indicato dagli artt. 20 e 23 delle Norme Tecniche di Attivazione del PTRC recentemente approvato, attraverso il rilevamento dell'area del massiccio del Grappa (candidato a patrimonio dell'UNESCO), ultima porzione del rilievo provinciale non ancora cartografato;
  • sicurezza idraulica attraverso il sostegno economico ai Comuni nell'elaborazione dei propri "Piani delle Acque", quale strumento fondamentale per individuare le criticità idrauliche a livello locale;
  • formazione/informazione ambientale, mediante la collaborazione con Arpav e in aderenza con le indicazioni emerse nel corso del Tavolo Tecnico Zonale (TTZ), avviando una campagna di informazione sulle tematiche della qualità dell'aria, anche predisponendo materiale didattico da utilizzare nelle scuole del primo ciclo, nonché divulgativo da distribuire ai cittadini come inserto al periodico di informazione dei vari Enti di bacino;
  • elettrosmog, assicurando la collaborazione nonché una contribuzione economica ai Comuni che intendano dotarsi di un proprio Piano Antenne, con particolare riguardo allo sviluppo della rete con tecnologia 5G”.

“Ci avviamo dunque – chiude Marcon – ad aprire il nuovo anno con fiducia e speranza. La Provincia mette sul territorio tutte le risorse possibili per garantire sicurezza ai cittadini e sostegno alle attività così duramente colpite dalle conseguenze dell’emergenza epidemiologica ancora in atto. Che sia un nuovo anno di ripartenza e di fiducia”.

Treviso 30 dicembre 2020

 

 

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Approvato oggi in Consiglio Provinciale, che si è tenuto in modalità videoconferenza, il Bilancio di Previsione 2021-2023 della Provincia di Treviso, oltre al Documento Unico di Programmazione 2021-2023 e i relativi allegati.

In allegato, le slide di presentazione del Bilancio di Previsione votato quest’oggi.

Treviso, 29 dicembre 2020

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