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Impermeabilizzazione del tetto, sostituzione dei serramenti e rifacimento dei bagni per la sede opitergina

La Provincia di Treviso ha avviato il 20 luglio i lavori di manutenzione straordinaria della copertura, dei serramenti e il rifacimento dei bagni dell'IPAA Cerletti di Piavon di Oderzo: un intervento su più fronti dal valore complessivo di 858.000 euro, di cui 700.000 da finanziamento del Ministero dell'Istruzione all'interno del PNRR e 158.000 di fondi propri della Provincia stanziati in virtù dell’aumento dei costi di produzione. La conclusione dei lavori è prevista per la fine dell’anno.

La sede scolastica, realizzata nel 1972 in unico stralcio, è situata in via Maggiore, 21, a Piavon, frazione del Comune di Oderzo, e ospita un numero massimo complessivo di 335 studentesse e studenti. I lavori guardano il rifacimento e adeguamento alla normativa dei bagni di alunni e docenti, con rifacimento degli impianti di scarico acque nere e conseguente allacciamento alla fognatura pubblica, adeguamento degli scarichi dei laboratori con realizzazione di vasca a tenuta stagna, sostituzione dei serramenti e avvolgibili, rifacimento di grondaie e pluviali, tamponamento delle aperture del sottotetto, impermeabilizzazione di parte della copertura, dipinture delle facciate e dei portici esterni e la realizzazione del corrimano sulla scala di emergenza.

Nel dettaglio, per quanto concerne la copertura e il sottotetto, verranno sostituite le grondaie e i pluviali esistenti con nuove strutture in zinco titanio, impermeabilizzazione e successivo riposizionamento delle tegole, limitatamente alla fascia necessaria alla sostituzione delle grondaie, e infine chiusura dei fori del sottotetto attraverso pannellature in Aquapanel. In relazione ai serramenti, saranno rimossi gli attuali in legno e le tapparelle, con adeguamento dei fori e delle velette, installazione di nuovi serramenti in alluminio e di nuove tende oscuranti motorizzate elettricamente. I bagni invece saranno completamente ricostruiti e saranno adeguati alla normativa di tutti i servizi igienici dell'edificio, con rifacimento di nuove linee e colonne di scarico e conseguente adeguamento degli impianti elettrici e meccanici. Sarà oggetto di rifacimento anche l'impianto fognario, tramite un nuovo allacciamento alla Fognatura Pubblica. Le facciate esterne dell'intero edificio saranno tinteggiate e verrà installato anche un corrimano in acciaio inox sulla scala di sicurezza.

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PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA
Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica
Componente 3 – Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici
Investimento 1.1: “Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici”
Costo complessivo di € ...............
Importo totale ammissibile al finanziamento di € 7.664.377,04
Finanziato dall'Unione Europea - Next Generation EU
Titolo: Intervento di costruzione di nuova scuola, mediante sostituzione edilizia del Liceo “A. Canova”
Succursale Cà del Galletto (preso da atto nomina RUP)
Descrizione dell'intervento: Demolizione edilizia con ricostruzione in situ di nuovo edificio pubblico
adibito ad uso scolastico oppure Demolizione e ricostruzione di un nuovo edificio pubblico adibito
ad uso scolastico (preso da descrizione CUP)

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A seguito dell’assemblea di lunedì 4 aprile scorso nella Sala Consiglio del Sant'Artemio, dove l’Upi Veneto si è riunita per discutere in merito al rischio del blocco dei cantieri, invitando anche le associazioni di categoria, è stato oggi firmato un Documento unitario e condiviso da inviare subito al Governo. Il documento ha recepito le proposte delle Categorie giunte durante queste due settimana e contiene proposte di interventi urgenti per evitare il blocco dei cantieri, in particolare quelli finanziati dal PNRR, a seguito dei rincari di energia, materie prime e i ritardi negli approvvigionamenti, determinati dal contesto socio-economico internazionale.

L'incontro UPI ha riunito le Province del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia ed è esteso a Regione Veneto, Anci Veneto, Unioncamere Veneto, Uncem Veneto, le Associazioni di categoria e le Organizzazioni Sindacali a livello regionale. Nel corso di queste due settimane sono state raccolte le richieste di integrazione e le osservazioni da parte dei soggetti partecipanti al tavolo ed è stato redatto il documento definitivo.

Le principali proposte d'intervento riguardano la revisione del PNRR, in particolare la copertura economica della quota di rialzo dei costi, l'introduzione di un sistema per individuare, da un lato, materiali con adeguamenti automatici e trimestrali sui costi, dall'altro, prezzi calmierati per tutti i materiali o semilavorati per i quali non c'è un reale aumento dei costi di produzione, ma un incremento frutto di speculazioni; la valutazione di contratti pubblici di servizi e l'individuazione di un sistema di riferimento per la revisione dei prezzi nel settore; l'integrazione del fondo assegnato agli Enti locali dall'art. 27 del D.L. 17/2022.

Oltre a questi punti, il documento definisce anche altri interventi a carattere urgente, tra cui la possibilità di utilizzare le “economie di gara” anche per l'edilizia scolastica, la riduzione dell'IVA e procedure più rapide per quanto riguarda modifiche e varianti dei contratti pubblici.

Assieme a Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso, sono intervenuti Graziano Azzalin per la Provincia di Rovigo, Oscar Bernardi di Confartigianato Imprese Veneto, Cinzia Bonan per la Cisl Veneto, l’assessore Francesco Calzavara per la Regione del Veneto, Paola Carron per Ance Treviso, Mario Conte per Anci Veneto, Salvatore D’Aliberti per Casartigiani Veneto, Franco De Bon per la Provincia di Belluno, Sergio fazi per la Provincia di Verona, Gianluca Fraioli per la Uil Veneto, Maria Cristina Franco per la Provincia di Vicenza, Paolo Ghiotti per Ance Veneto, Mattia Panazzolo per CNA Treviso, Silvana Fanelli e Paolo Righetti per Cgil Veneto, Silvia Sardena per Confapi Veneto, Dania Sartorato per Confcommercio Provincia di Treviso, Marco Valter per Confesercenti Treviso, Angela Fioretta per la Provincia di Verona,

 

Pronto un documento unitario condiviso da inviare al Governo dopo aver raccolto le proposte.

Gli effetti dei rincari di energia, materie prime e i ritardi negli approvvigionamenti mettono a rischio investimenti, esecuzione e prosecuzione dei cantieri nell'ambito del PNRR e nel rispetto delle tempistiche fissate dallo stesso: sono questi i nodi portati sul tavolo dell'assemblea di Upi Veneto, organizzata stamattina, lunedì 4 aprile, nella sala Consiglio della Provincia di Treviso.

Hanno preso parte alla discussione le Province del Veneto e la Città Metropolitana di Venezia, la Regione Veneto, Anci Veneto, Assindustria Venetocentro, Confartigianato Veneto e Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, Casartigiani Veneto, Ance Veneto e Ance Treviso, Cna Veneto, Israa, Confapi, Ascom Confcommercio Veneto, Confesercenti Treviso, Cisl Veneto e Cisl Treviso-Belluno, Uil Treviso e Cgil Veneto e Treviso.

Ad dare il via all'assemblea, l'intervento del presidente di Upi Veneto e della Provincia di Treviso Stefano Marcon, a cui sono seguiti quelli dei rappresentati istituzionali delle Province venete: Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, Graziano Azzalin, vicepresidente della Provincia di Rovigo, Daniele Canella, vicepresidente della Provincia di Padova, Angela Fioretta, capo di gabinetto della Provincia di Verona, Maria Cristina Franco, vicepresidente della Provincia di Vicenza, Matteo Todesco, dirigente della Città Metropolitana di Venezia. A chiudere il primo giro di interventi è stato l'assessore regionale Federico Caner, mentre a integrare la seconda tranche del dibattito è stato il presidente di Anci Veneto e sindaco del Comune di Treviso Mario Conte. A partecipare all'assemblea anche i parlamentari veneti Sonia Fregolent, Ingrid Bisa e Giuseppe Paolin.

Per le categorie sono intervenuti Mauro Visentin della Cgil Veneto e Treviso, Paola Carron di Assindustria VenetoCentro e Ance Treviso, Cinzia Bonan di Cisl Veneto, Oscar Bernardi, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana e Dania Sartorato, presidente di Ascom Treviso.

Il contesto socio-economico di oggi, segnato ancora profondamente dalla pandemia e influenzato dalla guerra in Ucraina a livello internazionale, determina una situazione di crisi che potrebbe portare al blocco dell'edilizia pubblica e dei progetti da finanziare con il PNRR, nonché all'aumento medio di oltre il 20% dei costi, e al conseguente rischio dei posti di lavoro. Questo il tema alla base dell’assemblea che le istituzioni vorranno poi sottoporre al Governo per risolvere questi punti critici, tra la revisione del PNRR, la possibilità di sottoscrivere alternative valide per far fronte ai rincari e l'appalto dei servizi. Sul tavolo, anche l'elenco degli interventi urgenti da attuare per consentire a Comuni, Province e Città Metropolitane di rispondere nell'immediato alle criticità nei cantieri in corso e nell'espletamento delle gare, per evitare la sospensione dei lavori, la ripercussione sui bilanci degli Enti e il futuro delle comunità.

All’assemblea è stato dunque presentato un documento redatto dall’Upi Veneto e posto ora alla condivisione di tutte le parti in causa, un insieme di proposte da inviare al Governo per poter far fronte all’emergenza.

 È possibile riguardare la diretta streaming dell'assemblea al seguente link:

https://youtu.be/tamx_oUiGgk

 

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La Provincia di Treviso ha ottenuto il riconoscimento di ulteriori finanziamenti per l’Edilizia Scolastica dai fondi PNRR assegnati alla gestione della Regione: si tratta di 15.416.253,23 euro destinati al finanziamento di 5 grandi interventi sul territorio. I fondi complessivamente assegnati alla Regione del Veneto erano 54.170.844,10 euro di cui 37.919.590,87 destinati ai Comuni e 16.251.253,23 destinati a Province e Città Metropolitana, dei quali la Provincia di Treviso ne ha ottenuti più di 15 grazie ai progetti presentati. Il decreto è stato trasmesso dalla Regione al Ministero per l’approvazione definitiva.

I progetto presentati che hanno ottenuto il riconoscimento dei finanziamenti sono:

Istituto “Veronese” di Montebelluna: realizzazione nuova sede, secondo stralcio: 3.345.893,99 euro
Liceo “Flaminio” di Vittorio Veneto, miglioramento sismico del corpo C: 2.859.304,43 euro
Istituto “Cerletti” di Conegliano, miglioramento sismico: 2.926.770,70
Istituto “Pittoni” di Conegliano: realizzazione nuova sede, primo stralcio: 3.246.937,28
Istituto “Pittoni” di Conegliano: realizzazione nuova sede, secondo stralcio: 3.037.346,83

Proseguono le iniziative volte a porre le basi per una fruttuosa collaborazione, tra la Guardia di Finanza e le Amministrazioni locali, per garantire un adeguato presidio di legalità a tutela delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

A pochi giorni dall’accordo siglato con il Comune di Treviso, nella mattinata odierna, la Provincia di Treviso e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza hanno firmato un protocollo di intesa sui fondi del PNRR.

L’accordo, firmato dal Presidente, Stefano Marcon, e dal Comandante Provinciale, Col. t.ST Francesco De Giacomo, mira a dare concreta attuazione alle linee guida stabilite a livello europeo e nazionale per accompagnare questo intervento senza precedenti, ponendo in campo strette sinergie tra tutte le Amministrazioni coinvolte, in maniera tale da prevenire e contrastare i casi di frode, corruzione, conflitti di interesse e doppi finanziamenti.

La Provincia di Treviso ha dunque manifestato piena volontà di collaborazione con la Guardia di Finanza, i cui compiti istituzionali comprendono la prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di uscite del bilancio dell’Unione europea, di risorse e mezzi finanziari impiegati a fronte di uscite del bilancio pubblico nonché di programmi pubblici di spesa e di ogni altro interesse economico-finanziario nazionale o dell’Unione europea.

Con l’intesa firmata oggi, le parti si impegnano ad assicurare un flusso reciproco di notizie e di dati utili, al fine di una maggiore efficacia nel perseguimento dei rispettivi fini istituzionali, in modo tale da rafforzare la tutela della legalità dell’azione amministrativa relativa all’utilizzo di risorse pubbliche, prime fra tutte quelle destinate al PNRR.

In particolare, il protocollo prevede che la Provincia di Treviso comunichi alla Guardia di Finanza informazioni e notizie circostanziate, ritenute rilevanti per la repressione di irregolarità, frodi e abusi di natura economico-finanziaria, di cui sia venuta a conoscenza quale soggetto destinatario finale / beneficiario / attuatore.

Inoltre, la Provincia segnalerà gli interventi, i realizzatori o esecutori che presentino particolari elementi di rischio, affinché le Fiamme Gialle possano attuare autonome attività di analisi e controllo, fornendo ogni informazione ed elemento utili e/o necessari. Il protocollo resterà in vigore fino al completamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2026.

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