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Dopo i bandi contributi in materia ambientale pubblicati quest'estate, in vista della stagione invernale la Provincia di Treviso ha messo a disposizione della cittadinanza un nuovo finanziamento, del valore complessivo di 122.000 euro con possibilità di incremento, per svolgere interventi di manutenzione e pulizia degli impianti di riscaldamento a biomassa (legna, pellet e cippato).
Anche questi contributi si aggiungono all'insieme di incentivi già riservati nei mesi scorsi a imprese, lavoratrici e lavoratori e Comuni del territorio, rispettivamente per la sostituzione delle vecchie caldaie con nuovi impianti termici più efficienti, la possibilità di pagare a metà prezzo gli abbonamenti annuali dei mezzi di trasporto pubblico MOM, la riqualificazione delle aree verdi urbane e dei sistemi di illuminazione esterna degli impianti sportivi comunali.

Il bando per la pulizia delle canne fumarie è rivolto alle cittadine e ai cittadini residenti nel territorio della provincia in possesso di un impianto termico a biomassa, a legna, pellet o cippato. L’incentivo è pari all'80% della spesa sostenuta, IVA compresa, fino a un massimo di 100 euro per ciascun intervento su ogni canna fumaria. Le spese ammesse al contributo riguardano la pulizia della canna fumaria dell'impianto termico a biomassa oggetto della manutenzione e l'asportazione di detriti e di fuliggini provenienti dagli scarti di combustione. Il finanziamento della Provincia non è cumulabile con altri incentivi nazionali o locali per la medesima finalità.

Per richiedere i contributi è necessario compilare la domanda (modello 1) disponibile sul sito www.provincia.treviso.it e inviare la documentazione alla Provincia, via raccomandata, via pec, via mail o consegnandola a mano seguendo tutte le indicazioni riportate nella pagina dedicata: https://www.provincia.treviso.it/index.php/it/bandi-concorsi-e-avvisi/bandi-di-gara/bandi-di-gara-attivi/30064-bando-per-la-concessione-di-contributi-per-la-pulizia-di-canne-fumarie-di-impianti-a-biomassa

Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 31 marzo 2023.

La Provincia di Treviso ha inaugurato oggi, giovedì 15 settembre, a Vittorio Veneto il nuovo anno scolastico 2022/2023 insieme alle studentesse, agli studenti, ai docenti e a tutto il personale scolastico dell' IIS Vittorio Veneto "Città della Vittoria" , che hanno iniziato le lezioni lunedì al Seminario Vescovile grazie all'accordo siglato con l'Ente provinciale.

Già a inizio anno, infatti, la Provincia aveva concordato con il Seminario di Vittorio Veneto la possibilità di accogliere tutta la comunità scolastica durante le fasi di costruzione della nuova sede dell'Istituto: la struttura, dal valore complessivo di oltre 11 milioni di euro alla luce dei nuovi adeguamenti, è finanziata per 9 milioni dal Ministero, per 1 milione dai fondi propri della Provincia e per 1.750.000 euro da conto termico.
Hanno preso parte all'evento inaugurale il presidente della Provincia di Treviso, il sindaco di Vittorio Veneto, la dirigente scolastica del Città della Vittoria Susanna Picchi, il Vescovo di Vittorio Veneto Corrado Pizziolo, il Rettore del Seminario don Luigino Zago, la squadra di ingegneri e tecnici della Provincia e dell'impresa a cui sono affidati i lavori.

La giornata è stata un'occasione per rivolgere alle studentesse e agli studenti che hanno appena iniziato il nuovo anno didattico un augurio speciale, ringraziare il Seminario per la concessione dei locali e riepilogare gli interventi edili che saranno realizzati nei prossimi mesi. Nei primi mesi del 2023, infatti, l'attuale complesso scolastico del “Città della Vittoria”, in Viale Vittorio Emanuele II, sarà demolito e subito dopo inizieranno le opere di costruzione. La fine dei lavori è programmata per il 2025.
Nel dettaglio, il nuovo “Città della Vittoria” sarà un edificio NZEB ( Nearly Zero Energy Building), completamente eco-sostenibile, e verrà realizzato con soluzioni progettuali e impiantistiche finalizzate a minimizzare i consumi energetici della climatizzazione estiva/invernale, così come all’illuminazione, ventilazione e produzione di acqua calda sanitaria.

La struttura sarà composta da: due corpi a pianta rettangolare con blocchi a due e tre piani, assemblati a forma di “L”, un corpo quadrato a un piano per i laboratori, un impianto fotovoltaico di circa 50 kW sulla copertura, un impianto di climatizzazione invernale ed estiva e sarà dotato di una nuova cabina per la fornitura dell’energia elettrica. Il primo lotto di lavori comprende: 17 aule, 2 aule sdoppiabili, 5 laboratori multimediali, 2 laboratori saldatura e macchine utensili, uffici segreterie e tecnici, infermeria, archivio e magazzini.

Manutenzione del tetto, riqualificazione sanitaria dei bagni e finiture edili interne ed esterne per oltre 1 milione

Venerdì 2 settembre, il presidente della Provincia di Treviso si è recato nella sede centrale dell'IPSSC “Besta”, a Borgo Cavour, per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori di manutenzione straordinaria del tetto, riqualificazione sanitaria dei servizi igienici, installazione dei controsoffitti antisfondellamento, restauro degli scuri e di altre opere di finitura edile interne ed esterne all'istituto. L'intervento, finanziato dalla Provincia per un valore complessivo di 1.150.000 euro, è iniziato a metà giugno e il completamento è programmato per inizio ottobre. Insieme a lui, hanno preso parte al sopralluogo il sindaco del Comune di Treviso, il consigliere provinciale delegato all’Edilizia Scolastica, la dirigente scolastica del “Besta”, la squadra di tecnici della Provincia, la dirigente del settore Edilizia ing. Marina Coghetto, il RUP Maria Pia Barbieri insieme all'istruttore tecnico di supporto Mirco Tormena, il direttore operativo geom. Nerio Turato, l'ing. Pierluigi Brustolon dello Studio DFG Ingegneria, in qualità di coordinatore per la sicurezza, insieme all'arch. Carlo Beraldo, direttore dei lavori, l'impresa Boato Costruzioni srl insieme a rappresentanti e tecnici che stanno svolgendo i lavori.

La sede della scuola interessata dall'intervento è situata nel centro storico di Treviso, al civico 33 in Borgo Cavour, ed è delimitata a nord, est e sud da strade comunali, mentre a ovest confina con il parcheggio pubblico "Cantarane" e con la Parrocchia di Sant'Agnese. La struttura è composta da 27 aule, 5 laboratori di informatica, 1 laboratorio di disegno, 3 aule polivalenti, 11 uffici, 1 biblioteca, ulteriori spazi di relazione e ospita circa 500 tra studentesse e studenti.

Nel dettaglio, per quanto riguarda i lavori sulla copertura, l'opera di manutenzione consiste nella rimozione dei coppi e nella selezione di quelli in buone condizioni da disporre sopra alle tavelle in laterizio, al fine di bloccarle e creare una base per stendere una guaina impermeabile; sono state poi sostituite tutte le grondaie e i pluviali, ormai degradati, così come i serramenti degli abbaini; sistemato anche l’intonaco del cornicione. Il progetto ha previsto, inoltre, l'installazione di accessori per contrastare la nidificazione e impedire l'accesso di piccoli animali, nonchè la disposizione di una linea-vita per facilitare in futuro eventuali lavori manutentivi.

L'intervento nei bagni è consistito nella sostituzione delle piastrelle esistenti e delle porte interne, nel posizionamento di nuovi sanitari a norma di legge e nel rifacimento dell’impianto di riscaldamento e dell’impianto elettrico, oltre che nella verifica del sistema di scarico esistente. I lavori hanno permesso anche di ricavare ulteriore spazio per aggiungere i servizi igienici dedicati a persone con ridotta capacità motoria. Nei controsoffitti è stato completato un intervento di messa in sicurezza dal rischio di sfondellamento, attraverso la realizzazione di un nuovo controsoffitto in lastre di gesso rivestite. Per quanto concerne gli scuri in legno, questi sono stati smontati e restaurati, tramite carteggiatura, stuccatura e applicazione di uno smalto resistente agli agenti atmosferici. Infine, l'operazione ha riguardato la pulitura dei muri di recinzione, con rimozione della vegetazione presente e ripristino dell'intonaco. Le murature, inoltre, sono state parzialmente sostituite con mattoni aventi le stesse caratteristiche dei precedenti ed è stato programmato un trattamento battericida preventivo contro la formazione di funghi e muffe. Trattate anche le parti in ferro, grazie ad apposite soluzioni per inibire la corrosione.

Sopralluogo oggi per il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ai lavori incontro all’Istituto Sartor di Castelfranco Veneto dove, dopo aver realizzato il nuovo a risparmio energetico l’anno scorso, stanno ormai per concludersi i lavori al vicino Ex Convitto, per il quale si sta eseguendo una ristrutturazione ed adeguamento sismico per oltre 2 milioni di euro. Nell’edificio ristrutturato troveranno spazio le aule del Sartor e la scuola primaria di secondo grado di San Floriano. All’incontro hanno preso parte anche l’assessore comunale di Castelfranco, Franco Pivotti, la dirigente scolastica, Antonella Alban, il presidente del consiglio di istituto, alcuni consiglieri comunali e l’architetto del Comune di Castelfranco. I lavori sono eseguiti dalle ditte Sicea di Vigonza (PD), Palladio Servizi di Villorba (TV) e De Zotti Impianti di Torre di Mosto (VE). Oggetto del sopralluogo la definizione degli ultimi accorgimenti riguardanti gli spazi esterni, campi e parcheggi.

Provincia, Comune e Istituto sono convenuti nel confermare la delimitazione degli spazi esterni, separando quelli della scuola media e quelli dell’Istituto secondario. Il Comune di Castelfranco si impegna a realizzare l’apposita recinzione delimitante e rete di separazione, oltre a sistemare il parcheggio nella zona adiacente alla recinzione che sarà a disposizione dell’IS Sartor una volta che le aule attualmente dislocate torneranno in sede.

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12 semplici consigli che possono fare una grande differenza: la Provincia ha realizzato una breve guida dedicata all'utilizzo intelligente dell'acqua, con suggerimenti pratici che, adottati ogni giorno, contribuiscono a evitare gli sprechi di una risorsa preziosa.


Con l’ordinanza n. 37 del 3 maggio, la Regione del Veneto ha dichiarato lo stato di crisi idrica sull’intero territorio regionale, fornendo indicazioni operative sulla gestione dell’acqua e raccomandandone un uso parsimonioso e ridotto. Il 29 luglio sono state date ulteriori disposizioni, da parte del Soggetto Attuatore Coordinatore dell’Unità di Crisi relativa all’Emergenza Idrica, per fronteggiare la crisi idrica, in cui si chiede ai Comuni di emettere delle ordinanze per limitare il più possibile l’impiego dell’acqua potabile per attività non necessarie.
La brochure vuole essere uno strumento utile alle cittadine e ai cittadini non solo in questo periodo di emergenza idrica, ma come punto di riferimento valido sempre per un utilizzo dell'acqua responsabile e consapevole.


Sfoglia la brochure: https://bit.ly/Ogni-goccia-è-preziosa

Temi centrali dell'incontro tra il presidente Marcon e la neo eletta la digitalizzazione delle amministrazioni locali e l'Europa

Martedì 2 agosto il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, ha incontrato nel suo ufficio la neo eletta presidente dell'Associazione Comuni Marca Trevigiana, Paola Roma, già sindaca di Ponte di Piave, insieme al nuovo presidente del Centro Studi dell'ACM, Marco Della Pietra, sindaco di Spresiano.

Nei giorni scorsi, Marcon aveva rivolto a entrambi complimenti personali per l'elezione, ricordando la proficua collaborazione che l'Associazione, con sede proprio nei locali del Sant'Artemio, ha sempre intrattenuto con la Provincia e come questo nuovo incarico consentirà di consolidare ancor di più la sinergia tra i due Enti.

“L'incontro odierno è stato occasione per condividere idee e progettualità per il futuro – sottolinea Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso - mettere sul tavolo le priorità in tema di digitalizzazione e relazioni internazionali, nonché pianificare nuove attività sempre nell'ottica dello sviluppo del territorio attraverso l'azione delle Amministrazioni locali”.

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Approvata in Consiglio Provinciale (13 favorevoli e due astenuti) la variazione di bilancio che permette di mantenere il pareggio di bilancio in conseguenza all’aumento di costi e riduzione delle entrate frutto della situazione internazionale.

“Nonostante la difficile situazione nazionale e internazionale colpisca soprattutto gli enti locali, la Provincia di Treviso è riuscita a mantenere il bilancio in equilibrio, garantendo dunque il proseguimento di tutte quelle iniziative, di tutti quei cantieri, di tutti quei servizi che negli ultimi anni hanno dimostrato ancora una volta come il nostro Ente sia fondamentale a livello territoriale, per il bene di tutti i cittadini – spiega Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – quando sono arrivato alla guida di questo ente, 6 anni fa, l’avevo trovato senza fondi, abbiamo sfiorato il default, subivamo gli effetti nefasti della legge Delrio che aveva spogliato la Provincia non delle competenze, ma dei fondi per governarle. Poi si sono accorti che forse era fondamentale finanziarci e così, pian piano, abbiamo ricominciato a investire. Fino agli ultimi due anni, dove abbiamo programmato interventi in edilizia scolastica per oltre 80 milioni di euro e altri 50 milioni hanno riguardato la viabilità, l’ambiente e tutte le nostre competenze. Insomma, la Provincia di Treviso era dai primi anni 2000 che non investiva così tanto. Quest’anno ci siamo ritrovati in una situazione internazionale difficile. Gli strascichi della pandemia, l’aumento dei costi delle materie prime, la guerra in Ucraina e i rincari di gas ed energia. Il tutto ha generato, a cascata, una serie di conseguenze negative – si veda anche solo il rallentamento del mercato dell’auto e di conseguenza delle immatricolazioni e assicurazioni, cui la Provincia è legata per gli introiti – ci hanno costretti per la prima volta in questi anni a studiare una manovra di riassetto. Ma grazie alla manovra messa in atto, nessun cantiere si fermerà, nessun progetto si fermerà, nessuna iniziativa sarà lasciata indietro. Ci siamo riusciti risparmiando sulla parte corrente e utilizzando l’avanzo di bilancio. Abbiamo attuato un piano che rispettasse gli obiettivi prioritari che ci eravamo posti: evitare il blocco dei cantieri e degli interventi di viabilità, per i quali sono stati ottenuti finanziamenti, nel rispetto dei termini fissati dal PNRR. Abbiamo quindi reperito 9,3 milioni di euro per consentire la prosecuzione delle opere di edilizia scolastica superiore e 800 mila euro per le manutenzioni della rete viaria, con applicazione dell’avanzo di amministrazione 2021. Per questo ringrazio i nostri uffici per la grande competenza dimostrata e il Consiglio Provinciale per la responsabilità mostrata anche questa volta.

Il fatto che la Provincia di Treviso sia stata virtuosa nel gestire il bilancio non deve però far passare in secondo piano le difficoltà che stiamo vivendo – continua Marcon – il calo delle entrate tributario (la una diminuzione di gettito di RC auto e IPT, che rappresenta l’80% delle entrate di Province e Città Metropolitane, è pari a circa 3 milioni di euro), il rincaro dei costi che ha fatto lievitare di almeno il 30% il costo delle opere già appaltate o in corso di progettazione relative all’edilizia scolastica, con fondi PNRR, e alla viabilità; l'incremento dei costi dell’energia, provocato dal conflitto, con effetti per gli edifici scolastici, nei quali ha concorso anche la pandemia che, imponendo i frequenti ricambi d’aria, hanno determinato un aumento dei consumi che necessita un intervento sostanziale. Le misure del Governo per fronteggiare almeno in parte tutti questi punti, al momento non sufficienti. Col "Decreto Aiuti" sono stati messi a disposizione di Province e Città Metropolitane, che hanno subito una diminuzione di gettito intorno ai 300 milioni, appena 20 milioni da ripartire in proporzione alle perdite. Per comprendere lo squilibrio, basti pensare che alla sola Città Metropolitana di Roma, che invece ha subito una diminuzione del gettito di 40 milioni, vengono assegnati direttamente 60 milioni annui, per tre anni. Devo inoltre ricordare che, pur in questa situazione di emergenza, anche per il 2022 è stato confermato il prelievo forzoso sulle entrate a carico del bilancio dell’Ente, a titolo di concorso alla finanza pubblica, che, al netto dei contributi riconosciuti dallo Stato, per la Provincia di Treviso ammonta ad Euro 25.740.833. Si tratta del permanere degli effetti della Legge Delrio e della Legge di bilancio del 2015; lo Stato fissa l’importo da prelevare dal bilancio della Provincia indipendentemente dall’ammontare delle entrate, spostando interamente a carico della Provincia stessa il rischio e il carico delle minori entrate, così accentuando il rischio di squilibrio finanziario.
Pur considerando nel loro insieme le difficoltà che ho ricordato, la Provincia ha rimesso in ordine i propri conti con l’attuale riequilibrio. Sarà però essenziale un intervento concreto e urgente del Governo e del Parlamento, auspicando che la crisi politica non ostacoli l’adozione di provvedimenti fondamentali per tutti gli Enti Locali".

Per quanto riguarda gli altri punti all'ordine del giorno, segnaliamo in particolare l’approvazione all’unanimità per l'indizione della nuova asta pubblica per la vendita dell'edificio denominato “ex Brefotrofio”.
In apertura, minuto di silenzio per ricordare Leopoldo Bressan e Graziano De Biasi.

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Dopo i 500.000 euro per riqualificare le aree verdi urbane, attraverso un contributo disponibile a questo link, ora il nuovo bando rivolto alle Amministrazioni Comunali per ottimizzare l'illuminazione pubblica esterna di stadi, campetti e arene.

La Provincia di Treviso ha pubblicato un nuovo bando contributi dedicato ai Comuni, dal valore di 350.000 euro, per la riqualificazione energetica dei sistemi di illuminazione esterna degli impianti sportivi. Il finanziamento segue di poche settimane il bando per realizzare e riqualificare le aree verdi urbane: ammonta dunque a 850.000 euro l'importo complessivo messo a disposizione dalla Provincia nell'ultimo mese per le Amministrazioni Comunali del territorio.

Il bando per l'illuminazione pubblica esterna, che costituisce di per sé una delle principali voci di spesa per i Comuni, intende fornire un sostegno concreto per la riduzione dei consumi di illuminazione degli impianti sportivi di proprietà comunale, il miglioramento delle prestazioni illuminotecniche, del rendimento energetico e della sicurezza degli impianti, nonché per il contenimento dell’inquinamento luminoso.

Gli interventi ammessi al contributo riguardano la sostituzione di corpi illuminanti e l'adozione di sistemi di controllo del flusso luminoso negli impianti d’illuminazione. Sono esclusi interventi di realizzazione di nuovi tratti di impianti, interventi di manutenzione ordinaria e lavori beneficiari di precedenti finanziamenti POR FESR.

Il contributo viene determinato nella misura della spesa sostenuta fino all'80% e per un massimo di 30.000 euro per ogni singola amministrazione richiedente. Ogni Comune può partecipare al bando con più interventi distinti, compilando per ognuno la relativa domanda di ammissione. Il finanziamento è cumulabile con altri contributi pubblici fino al raggiungimento del 100% dell’importo delle spese ammissibili.

Il termine ultimo per la presentazione delle domande, da trasmettere via pec, è fissato al 31 marzo 2023. Tutti i dettagli sono disponibili al link: https://www.provincia.treviso.it/index.php/it/bandi-concorsi-e-avvisi/bandi-di-gara/bandi-di-gara-attivi/30011-bando-per-la-concessione-di-contributi-per-la-riqualificazione-energetica-degli-impianti-di-illuminazione-delle-strutture-sportive-comunali

 

Il Consiglio Provinciale è stato convocato per lunedì 25 luglio, alle ore 15.00, nella sala consiliare della Provincia di Treviso, via Cal di Breda 116. 

Sarà possibile seguire il Consiglio, come di consueto, in diretta streaming sul canale Youtube della Provincia: https://www.youtube.com/user/ProvinciadiTreviso

 

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Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso, fa i complimenti e augura buon lavoro a Paola Roma, eletta presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana che ha sede proprio al Sant'Artemio.

“I miei complimenti e buon lavoro a Paola Roma, collega sindaca molto competente, eletta a presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana – spiega Stefano Marcon – Associazione che rappresenta la quasi totalità dei Comuni trevigiani e che, lo ricordo, è ospitata proprio nei locali del Sant’Artemio, sede della Provincia di Treviso. Sono felice dunque di avere lei come nuova “vicina di casa” e sono certo che con lei proseguirà e anzi, si consoliderà, il proficuo lavoro tra la Provincia e l’ACM che ha già portato numerosi frutti, specie nella formazione dei dipendenti nella diffusione di best practice a favore delle Amministrazioni Comunali, mission dell’Ente che governo.

Allo stesso modo mi complimento con Marco Dalla Pietra, sindaco di Spresiano, eletto a presidente del Centro Studi dell’ACM, organo molto utile per analizzare il territorio e i suoi bisogni, e ringrazio la presidente uscente Barazza per la collaborazione e il lavoro svolto in questi anni.

La Provincia è la casa dei Comuni – chiude Marcon – quindi continueremo a lavorare per supportare gli Amministratori del territorio trevigiano. Ricordo che proprio ieri abbiamo lanciato il bando di co-finanziamento per l’efficientamento energetico degli impianti sportivi dedicati ai Comuni”.

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