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Liceo “Giorgione” di Castelfranco Veneto: la Provincia di Treviso ha avviato ufficialmente oggi, 6 giugno, il primo stralcio dei lavori di ampliamento della scuola, come da programma, dopo l'approvazione del progetto esecutivo da parte dell'Amministrazione Provinciale avvenuta il 20 maggio. I lavori, che permetteranno sia al Giorgione ma anche all'Istituto Nightingale di fruire di nuovi spazi condivisi, sono svolti dall’associazione temporanea di imprese “Vivere il Legno” di Poggibonsi (SI), SO.GE.di.CO Srl di Marghera (VE) e Costruzioni Dalla Libera di Castelcucco (TV), mentre il progetto è stato redatto dallo studio “Dal Corso e Scapin Architetti” di Santa Maria di Sala (VE). Il costo complessivo dell’operazione per la realizzazione del primo stralcio ammonta a 3.785.717,20 euro, di cui 3 milioni con finanziamento Mutui BEI e 785.717,20 con fondi propri della Provincia di Treviso. La conclusione dei lavori è prevista per aprile 2023.

Hanno preso parte all'evento, insieme al presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon, anche la vicesindaca di Castelfranco Marika Galante, il prefetto di Treviso Angelo Sidoti, le parlamentari Ingrid Bisa e Sonia Fregolent, gli onorevoli Giuseppe Paolin e Raffaele Baratto, il consigliere regionale Nazzareno Gerolimetto, la vice dirigente scolastica del Giorgione Deborah Lotto e la dirigente scolastica del Nightingale Mariella Pesce, oltre che ai rappresentanti delle imprese coinvolti e ai tecnici della Provincia.

L’intervento prevede l’ampliamento del Liceo “Giorgione” a fianco dell’Istituto I.S.I.S. “Florence Nightingale” a Castelfranco Veneto, nell'area ricompresa tra via Verdi a nord e via Bellini a sud. A ovest l’area d’intervento confina con la zona residenziale e a est con l’area di pertinenza della nuova palestra del Nightingale, inauguarata dalla Provincia a gennaio. I lavori avviati per il Giorgione riguardano il primo stralcio del progetto complessivo, con la costruzione di un edificio composto da 15 aule, laboratori e spazi polifunzionali, unito fisicamente all’esistente. Il nuovo edificio sarà moderno, tecnologico, a consumo energetico quasi zero e totalmente antisismico. La struttura si svilupperà su tre piani fuori terra, inglobando l’attuale scala antincendio e, pur rimanendo autonomamente utilizzabile, avrà una continuità di percorsi interni con l’attiguo istituto.

Al piano terra sarà situato il nuovo ingresso, accessibile da est: un grande spazio aperto, nel quale trovano posto locali per il personale scolastico e il corner di ristoro. Qui si trovano anche il primo laboratorio, 4 aule e i servizi. Il primo piano ospiterà altre 5 aule e, a sua volta, i locali dei servizi igienici, mentre al secondo piano troveranno spazio 6 aule e due unità riservate ai bagni. Infine, il piano di copertura accoglierà tutta la parte impiantistica relativa alle pompe di calore e rinnovo aria.

In continuità con la linea di sostenibilità e rispetto dell'ambiente seguita dalla Provincia, anche per questo edificio i materiali utilizzati nel progetto sono naturali ed eco-compatibili, per rispondere all'esigenza di salvaguardia ambientale e di tutela della salute dell'utenza. Inoltre, sarà realizzato impianto fotovoltaico a servizio della scuola per una potenza complessiva di picco pari a 20.25 kWp. I pannelli, installati sul tetto, saranno complanari alla copertura dell'edificio. Il contatore di energia scambiata dal fotovoltaico sarà installato nel locale tecnico del piano secondo.

Istituto Maffioli, l'impegno della Provincia di Treviso su più fronti: dalla riconversione in soli 2 mesi dell'ex Padiglione L dell'ospedale San Giacomo in piena pandemia ai lavori di ammodernamento di Villa Fietta a Pieve del Grappa, fino alla nuova sede di Montebelluna, con 14 aule dedicate. Ultimo, in ordine di investimento, il progetto esecutivo per il rifacimento del tetto, la sostituzione dei serramenti e dei rilevatori ottici di fumo della sede di Villa Dolfin, a Castelfranco.

Proprio la settimana scorsa, mercoledì 25 maggio, si è svolta la presentazione ufficiale di avvio dei lavori nella nuova sede di Montebelluna che ospiterà, insieme all'IPSSEOA, anche l'IS Einaudi-Scarpa. Il plesso, dal valore complessivo di 10.468.407 euro, si articola in 28 aule, di cui 10 nel corpo centrale dell'edificio sono dedicate al Maffioli e saranno pronte con l'inizio dell'anno scolastico nel 2023, mentre le altre 4, insieme a 1 laboratorio cucina e 1 laboratorio ristorante/bar, verranno realizzate nel corpo aggiuntivo della struttura nel 2024 con il finanziamento da 1.550.000 euro ottenuto nell'ambito del NextGenerationEU.

Oltre ai lavori in corso a Montebelluna, la novità è invece il progetto esecutivo dei lavori che riguarderanno la copertura, i serramenti e i rilevatori ottici di fumo della sede dell'I.P.S.S.A.R Maffioli a Villa Dolfin, a Castelfranco, in via Valsugana 74. Il costo complessivo di questi ultimi lavori è di 500.000 euro, importo finanziato dal PNRR. L'inizio degli interventi è previsto per il primo semestre del 2023. La Villa risale al XVII secolo ed è affiancata da una barchessa, ricostruita negli anni '90. Ospita aule, cucine e uffici per una superficie coperta complessiva di 3,736 m² e si sviluppa su 4 piani: al piano terra trovano spazio l'ingresso, gli uffici, aule e servizi igienici, al primo piano aule e bagni, al secondo e al terzo ulteriori aule, locali di servizi igienici e i laboratori.

Gli interventi manutentivi programmati dalla Provincia riguardano l'eliminazione di infiltrazioni d'acqua nella Villa e nella barchessa adiacente, attraverso il rifacimento del manto di copertura, con adeguata impermeabilizzazione e aumento della coibentazione, che consentirà anche l'efficientamento energetico della struttura; la sostituzione dei serramenti sugli abbaini e sui lucernai e, infine, la sostituzione dei rilevatori ottici di fumo.

Si ricordano, infine, gli interventi fondamentali realizzati per l'Istituto Maffioli nel corso degli ultimi anni: nell'estate 2020 la riconversione dell'ex Padiglione L dell'Ospedale San Giacomo, opera da quasi 3 milioni di euro che, per rispondere all'emergenza covid-19, ha trasformato l'edificio ospedaliero in istituto scolastico in soli due mesi, ospitando oltre 400 studenti in 22 aule. Nel febbraio 2021, invece, è stata inaugurata la sede distaccata del Maffioli all'ex convento Villa Fietta, a Pieve del Grappa: un’operazione che ha visto l’ammodernamento della struttura per realizzare ben 8 aule, un laboratorio di informatica, un laboratorio di cucina, la sala da pranzo, il laboratorio bar, un atrio, servizi igienici interni ed esterni e uno ampio spazio esterno per l’intervallo.

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Iniziati i lavori dell'ampliamento del Liceo Berto di Mogliano Veneto da parte della Provincia di Treviso. Si tratta di 6 nuove aule, realizzate in un piano superiore ex novo come già fatto negli altri ampliamenti dello stesso istituto. L'incarico di progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori al costituendo R.T.P. tra l'arch. Andrea Dondi Pinton di Padova (mandataria) e l'arch. Daila Canevari di Padova (PD) e la società TFE ingegneria srl di Pianiga (PD). Costo complessivo dell’operazione: 1.162.828,96 euro finanziati con fondi della Provincia destinati all’emergenza Covid.

La necessità di un ampliamento era nata in seguito all'esigenza manifestata dalla dirigenza scolastica, specie a seguito delle norme COVID, di disporre di maggiori spazi per il Liceo. La Provincia, dopo aver verificato la non immediata disponibilità di spazi idonei già disponibili da assumere in locazione, ha deciso la realizzazione dei lavori di ampliamento, mediante sopraelevazione, del liceo Berto in Comune di Mogliano Veneto, allo scopo di consentire la costruzione di 6 nuove aule. Con l’occasione, saranno anche risistemati i bagni della struttura. I lavori iniziati a maggio si concluderanno a novembre 2022.

 

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La Provincia di Treviso ha concluso l'iter di aggiudicazione dei lavori di manutenzione straordinaria e restauro conservativo di tutti i serramenti della sede centrale del Liceo Artistico di Treviso, in via Santa Caterina 10: gli interventi, che hanno ottenuto il finanziamento del valore complessivo di 1.800.000 euro nell'ambito del NextGenerationEU, sono stati affidati al raggruppamento temporaneo di aziende formato dalla TA srl (mandataria), con sede a Venezia, Boaretto e Associati srl, con sede a Venezia-Mestre, e ingegner Carlo Chiodin (mandante), con studio a Treviso. L'inizio dei lavori è in programma per quest'anno.

Quella dei serramenti è soltanto una delle operazioni che la Provincia sta svolgendo per l’Artistico. Ricordiamo infatti il progetto di ristrutturazione dell’immobile “Ex Poste”, adiacente all’attuale artistico, ottenuto dal Demanio in un’operazione di scambio di immobili, lavori per i quali la Provincia ha previsto lo stanziamento di 6 milioni di euro.

 

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Oggi l'avvio ufficiale dei lavori di costruzione della nuova sede che ospiterà gli Istituti Einaudi-Scarpa e Maffioli a Montebelluna, sugli storici spazi dell'ex Liceo Levi, varati dalla Provincia di Treviso e appaltati alle imprese Lovisotto Giancarlo Srl di Mareno di Piave (TV), mandataria, la X-LAM Dolomiti Srl di Castelnuovo (TN), mandante, e la I.T.I. Impresa Generale Spa di Modena, mandante. Il costo complessivo dell'opera è di 10.468.407 milioni di euro, di cui 8.718.407 con finanziamento da decreto Ministeriale n.87 del 01/02/2019 “Mutui BEI” e 1.750.000 da conto termico. La fine dei lavori è programmata per il 2023.

Hanno partecipato alla conferenza stampa di mercoledì 25 maggio il sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin, il dirigente scolastico dell'Einaudi Scarpa, Ferdinando Michele Fratta, il dirigente scolastico del Maffioli, Nicola Zavattiero, e il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, che ha chiuso il cerchio di interventi ringraziando tutta la squadra di ingegneri, architetti e tecnici della Provincia e delle imprese che conducono i lavori, la Lovisotto Giancarlo Srl di Mareno di Piave (TV), mandataria, la X-LAM Dolomiti Srl di Castelnuovo (TN), mandante, e la I.T.I. Impresa Generale Spa di Modena, mandante.

A sancire simbolicamente l'evento, lo svelamento di un blocco di legno X-Lam, materiale con cui è costruita la scuola, inciso con una frase emblematica dedicata alle studentesse e agli studenti di oggi e domani.

Dopo gli interventi di demolizione del vecchio edificio, avviati lo scorso dicembre, la Provincia è pronta a dare il via alla realizzazione del maxi plesso con ingresso da via Biagi, 4. L'area su cui sorgerà la scuola dista circa 700 metri dalla stazione ferroviaria e degli autobus, mentre dal centro cittadino circa 900 metri.

Il nuovo fabbricato si struttura in due porzioni di altezze diverse, rispettivamente due e tre piani, è costituito da due ampie corti interne e accoglie gli spazi destinati alle aule didattiche, ai laboratori, agli uffici amministrativi e ai servizi igienici. L'edificio è direttamente collegato, tramite appositi percorsi, nell'area esterna con l'adiacente PalaFrassetto, che verrà utilizzato in accordo con il Comune come palestra. Due aree nel piano interrato saranno adibite a magazzini e archivio, a cui si aggiungono anche i locali di distribuzione delle centrali termiche.

La sede si articola in 28 aule, da 60 mq, 3 laboratori di informatica e fisica, 3 laboratori moda e design, 1 aula polivalente come spazio di relazione tra studenti, 6 laboratori-officine, di cui 2 meccaniche, 2 elettriche e 2 informatiche, 2 uffici, 1 segreteria e infine i locali per servizi igienici, spogliatoi, depositi e ulteriori spazi di relazione, per ospitare complessivamente 840 studentesse e studenti.

In continuità con la linea di guardia della Provincia ai temi della sostenibilità e del risparmio energetico, anche questa nuova sede è un edificio N-ZEB, costruito in legno con la tecnologia X-Lam, mentre fondazioni, piano interrato e corpo ascensori sono in cemento armato. L'impianto di riscaldamento e raffrescamento è realizzato a pavimento e ad aria, con pompe di calore, ed è alimentato da impianto fotovoltaico posizionato in copertura. Sarà installato, inoltre, un sistema di recupero e trattamento dell'aria. Per quanto riguarda l'illuminazione, verranno utilizzati i LED e sarà possibile effettuare il controllo da remoto di tutta l'impiantistica. A Nord-Ovest sarà posizionata una cabina elettrica di media tensione.

Il progetto prevede anche un'area adibita a parcheggio dietro il plesso scolastico, oltre ai posti macchina disponibili sulla strada comunale lungo il confine a Nord dell'edificio e ai posteggi del PalaFrassetto; viene mantenuta, inoltre, la storica tettoia a sud-ovest per il riparo delle bici e dei motorini.Oltre alle attività di costruzione della sede vera e propria, per il Maffioli sono in fase di progettazione anche lavori supplementari per la realizzazione di ulteriori 4 aule da 60 mq, 1 laboratorio cucina, 1 laboratorio ristorante/bar e di spogliatoi, servizi igienici e depositi. Il costo di questa seconda parte di intervento, finanziata nell'ambito del NextGenerationEU, è di 1.550.000 euro.

Ampliamento del Liceo “Giorgione” di Castelfranco Veneto: la Provincia di Treviso ha approvato il progetto esecutivo del primo stralcio di lavori.

Dopo la variazione di bilancio 2021 che aveva previsto lo stanziamento di fondi per realizzare l’opera e l’affidamento della progettazione definitiva, l’Amministrazione Provinciale ha approvato il progetto esecutivo redatto dallo studio “Dal Corso e Scapin Architetti” di Santa Maria di Sala (VE), indicato in sede di gara dall’associazione temporanea di imprese “Vivere il Legno” di Poggibonsi (SI), SO.GE.di.CO Srl di Marghera (VE) e Costruzioni Dalla Libera di Castelcucco (TV). Il costo complessivo dell’operazione per la realizzazione del primo stralcio ammonta dunque a 3.785.717,20 euro.

L’intervento prevede l’ampliamento del Liceo “Giorgione” a fianco dell’Istituto I.S.I.S. “Florence Nightingale” a Castelfranco Veneto. Il progetto riguarda il primo stralcio del progetto complessivo, con l’edificazione di un edificio composto da 15 aule, laboratori e spazi polifunzionali, unito fisicamente all’esistente. Il nuovo edificio sarà moderno, tecnologico, a consumo energetico quasi zero e totalmente antisismico.

Dopo l'approvazione del progetto, ecco il finanziamento: la Provincia di Treviso ha ottenuto infatti ben 7.664.377,40 euro di fondi PNRR per la demolizione e ricostruzione della nuova succursale del Liceo Canova di Treviso in zona “Ca' del Galletto” in via Ronchese.

L’area su cui viene costruita la succursale è situata a circa 2,5 km in linea d’aria dal centro storico di Treviso e a poche centinaia di metri dal Polo Scolastico Secondario di Viale Europa, pertanto è ben servita sia dai trasporti pubblici sia da spazi dedicati specificatamente all’utenza scolastica. La scuola ha accesso su due fronti opposti: sul lato ovest dalla strada comunale del Galletto; sul lato est da una laterale di Via Ronchese.

Il progetto di costruzione della Provincia risponde, in particolare, a due esigenze: mettere in sicurezza la scuola, dato che l’edificio attuale risale al 1959, ed efficientarla dal punto di vista energetico; ottimizzare la didattica grazie a interventi che migliorino l'accessibilità e la comodità degli spazi a tutte le studentesse e gli studenti, nonché al personale scolastico e agli utenti esterni. 

La nuova sede del Canova avrà tre piani, di cui uno interrato dal quale si sviluppa una palestra, e godrà di classe energetica A4 (NZEB), avrà un consumo energetico praticamente azzerato, al contrario dell’edificio attuale che è in classe energetica G. Grazie alla razionalizzazione dei percorsi e degli spazi, inoltre, si otterrà una riduzione della superficie coperta e, dunque, del consumo di suolo, inoltre, ci sarà un minor impatto ambientale. Per quanto riguarda gli impianti tecnologici, si prevede di utilizzare un sistema domotico BACS, in classe A secondo UNI EN 15232, capace di garantire l’ottimizzazione dei consumi della scuola in maniera semplice e totalmente automatizzata. Il sistema garantirà l’automazione, la gestione e il controllo dell’impianto di climatizzazione e di quello d’illuminazione. È programmata, inoltre, la realizzazione di un impianto fotovoltaico in copertura, in grado di garantire l’autonomia della scuola dal punto di vista energetico, sia per il riscaldamento/raffrescamento con pompa di calore che a sua volta assicurerà il fabbisogno di acqua calda sanitaria. Per ottimizzare l'efficienza dell'impianto di climatizzazione, sia nella stagione estiva che in quella invernale, sarà installato un sistema di termoregolazione. Al fine di rispondere alle maggiori esigenze igienico-sanitarie, dettate anche dalla pandemia, l’impianto di ventilazione meccanica sarà dotato di filtri moderni e impianti di ionizzazione.

 

Scuole, volontariato e una formazione speciale alle situazioni di emergenza: ieri mattina nel parco di Villa Dolfin, storica sede Istituzionale dell’I.P.S.S.E.O.A. “G. Maffioli”, studenti e studentesse dell’Istituto sono stati a “lezione” dalla Protezione Civile nell’ambito dell’iniziativa “La cucina entra in campo” organizzata dal Maffioli insieme al Dipartimento della Protezione Civile di Treviso e di Verona, oltre che dell’A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini) di Treviso e del D.S.E. (Dipartimento Solidarietà Emergenze) della Regione Veneto. All’evento ha preso parte anche Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso.

L'iniziativa, pensata per preparare le studentesse e gli studenti a cucinare mettendosi alla prova in un contesto inusuale, è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile di Treviso e di Verona, oltre che dell’A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini) di Treviso e del D.S.E. (Dipartimento Solidarietà Emergenze) della Regione Veneto.

In particolare, l'esperienza formativa di cucina all'aperto di oggi si inserisce nell'ambito della prima edizione del convegno “Cultura del volontariato e cucine in emergenza”, svoltosi al Centro Culturale “Don Ernesto Bordignon” venerdì 8 aprile, che ha coinvolto insieme al presidente della Provincia Marcon anche Rolando Rizzolo, referente regionale, Riccardo Mastronicola e Davide Vendramin della Protezione Civile di Treviso, Antonio Riolfi della Protezione Civile di Verona, il presidente D.S.E. FIC Veneto Nicola Andreetto e gli executive Chef, Maestro Fabio Tacchella ed Ermanno Zago. L'evento ha ricevuto il sostegno degli sponsor Pasta ZARA, acqua San Benedetto, pasticceria Pattaro, Azienda Agricola “Nonno Andrea” e Latteria Soligo.

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Nella mattinata di oggi, 23 marzo, a Conegliano nuovo incontro tra Provincia e Comune per discutere della nuova sede dell'IPSIA Pittoni: a fare il punto della situazione sul progetto di costruzione della scuola, che aveva già ottenuto il finanziamento nell'ambito del PNRR in due tranche per oltre 7.000.000 euro complessivi, è stato il presidente della Provincia Stefano Marcon, insieme al sindaco Fabio Chies, ai rappresentanti della Giunta del Consiglio comunale e al team di tecnici.

L'intervento, che prevede la demolizione dell'edificio esistente e la sua ricostruzione presso l'ITIS Galilei di Conegliano, ha già ottenuto l'approvazione della Regione Veneto ed è in attesa del via libera ministeriale.

La Provincia aveva già pianificato il maxi accorpamento del Pittoni gli anni scorsi, in particolare nel 2020, in occasione dei lavori di manutenzione, efficientamento e consolidamento strutturale degli spazi del Galilei, mettendo già in preventivo i 700.000 euro da destinare al progetto di unificazione delle due scuole.

L'accorpamento delle due sedi consentirà di innalzare il livello di sicurezza del patrimonio scolastico esistente, grazie alla realizzazione di edifici nuovi più efficienti rispetto al passato, di unificare due Istituti guidati dalla medesima Dirigenza e che fruiscono di laboratori in comune; di avvicinare gli Istituti superiori di Conegliano creando una sorta di “campus scolastico” ottimizzato, agevolando notevolmente studentesse, studenti e famiglie nei trasporti e negli spostamenti.

La progettazione esecutiva è pianificata entro fine 2022, l'aggiudicazione dei lavori per giugno 2023 e la conclusione per dicembre 2025.

 

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La Provincia di Treviso ha ottenuto il riconoscimento di ulteriori finanziamenti per l’Edilizia Scolastica dai fondi PNRR assegnati alla gestione della Regione: si tratta di 15.416.253,23 euro destinati al finanziamento di 5 grandi interventi sul territorio. I fondi complessivamente assegnati alla Regione del Veneto erano 54.170.844,10 euro di cui 37.919.590,87 destinati ai Comuni e 16.251.253,23 destinati a Province e Città Metropolitana, dei quali la Provincia di Treviso ne ha ottenuti più di 15 grazie ai progetti presentati. Il decreto è stato trasmesso dalla Regione al Ministero per l’approvazione definitiva.

I progetto presentati che hanno ottenuto il riconoscimento dei finanziamenti sono:

Istituto “Veronese” di Montebelluna: realizzazione nuova sede, secondo stralcio: 3.345.893,99 euro
Liceo “Flaminio” di Vittorio Veneto, miglioramento sismico del corpo C: 2.859.304,43 euro
Istituto “Cerletti” di Conegliano, miglioramento sismico: 2.926.770,70
Istituto “Pittoni” di Conegliano: realizzazione nuova sede, primo stralcio: 3.246.937,28
Istituto “Pittoni” di Conegliano: realizzazione nuova sede, secondo stralcio: 3.037.346,83

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